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::: 25 DICEMBRE 2005 - 8 GENNAIO 2006 ::: un racconto panc di Marco Tsu
24 Dicembre - Strambino (TO) ---------- [22:55] Poche ore e si parte , i preparativi sono particamente ultimati. Il gancio è a Torino verso le 4 di domani mattina con gli Arsenico. Io e Luca li accompagneremo per la prima data a Taranto dove invece noi Tsunami non suoneremo. Tante cose da lasciare alle spalle per almeno 15 giorni. Un'avventura che sogno di vivere da tanti anni. 25 Dicembre - On the road Torino-Taranto ---------- [08:05] E' natale! Ringraziamo gesu' bambino perchè poi è morto.. come disse Fede tsu in una famosa occasione di vita mondana... ma è un'altra storia. Da come siamo piazzati sul furgone si vede che la nostra generazione è cresciuta con giochini tipo tetris, tutto è incastrato alla perfezione, umani inclusi... ma riusciremo poi a svuotarlo? e a riempirlo di nuovo? e a starci sopra in 12 salendo salite ripidissime? Sì! ci riusciremo! Partenza alle 6 in punto dai Docks Dora, dopo il party nella saletta degli Arsenico con esponenti di spicco della scena hc torinese (uh?!??) che ci augurano buon viaggio. Mi guardo attorno diffidente, che brutte facce sti arsenico, dove ci porteranno? C'è da dire che non conosciamo nessuno di loro, a parte il cantante Fabio. Rispondono all'appello: Fabio alla guida, Luca tsu, Benjo (tecnico luci suoni e chi + ne ha + ne metta), Robo (basso), Io (marco), Turi (batteria), Petta (chitarra) e Nano (rumori molesti, uomo cattiva immagine). [pomeriggio] Ci spariamo i 1000 e passa km che ci dividono dalla prima tappa a Taranto come se nulla fosse, il furgone è silenzioso con molti collassati, Luca Turi Fabio e Petta si alternano alla guida. Nel pomeriggio, in un punto non ben precisato della Puglia recuperiamo l'ultimo Arsenico mancante: Tano, il nuovo chitarrista. Mancano soltanto gli altri 3 Tsunami e la compagnia sarà al completo. 26 Dicembre - S. Giorgio Jonico (TA) ---------- [14:23] La prima data del tour è andata! Gli Tsunami si sono da poco riuniti con l'arrivo in macchina di Fede, Ferdy e Paolo nella mattinata e questa sera ci sarà il primo concerto anche per noi dopo l'antipasto di ieri. Le loro facce non sono proprio il massimo della salute, hanno viaggiato tutta la notte senza chiudere occhio e si sono anche persi (?!?). Per noi invece L'arrivo a Taranto è avvenuto in perfetto orario dopo 11 ore dalla partenza da Torino: veniamo accolti da Carmine e Luigi degli Hobophobic e dopo esserci rifocillati e rilassati per un po' a casa di quest'ultimo ci dirigiamo al luogo del concerto. La serata si svolge al Laboratorio culturale "Hotel De Ville", una masseria a San Giorgio Jonico. Un ragazzo del posto ci racconta che questa è un ex-caserma della seconda guerra mondiale che venne occupata durante gli anni 80 e in seguito regolarizzata per costituire una cooperativa agricola/comunità di accoglienza. Il luogo è abbastanza sperduto nella campagna Tarantina e la prima impressione all'arrivo è di desolazione totale. La serata si preannuncia fredda e personalmente nutro qualche dubbio sul successo della stessa. Vengo però presto smentito! Malfidente che non sono altro! Attorno alle 23 la masseria comincia a riempirsi all'inverosimile e per l'inizio del concerto sarà strapiena. Testimone di questo sarà anche il super incasso della distro dadadischi a fine serata, roba da non crederci. Mi colpisce inoltre il grande entusiasmo dei ragazzi del posto per un concerto HC, agli antipodi rispetto quanto accade a Torino, dove forse troppo è dato per scontato. Prima del concerto viene proiettato Surplus, un interessante video sul consumismo e la globalizzazione che però riesco a seguire poco, ripromettendomi di scaricarlo e vederlo con più tranquillità quando sarò a casa. Inizia il concerto e aprono le danze i Nonperdono nei quali milita alla chitarra Antonio di Choiches of Your Own. Suonano un metalcore classico che non mi impressiona particolarmente per originalità ma il suono e potente e iniziano a riscaldare l'atmosfera. Seguono i Sunward da Lecce che sfornano un buon emo-violence con influenze alla at the drive in. Verso le 2 è ora di salire sul palco per gli eroi locali SFC. Il volantino della serata li indica come "la storia del punk hardcore tarantino" e pur avendo in distro un loro 7" non li avevo mai ascoltati attentamente. Il pubblico va letteralmente in delirio appena i 4 iniziano a sparare fuori dagli ampli il loro skate punk hc: pogo scatenato e cori si alternano per quasi un'ora di concerto. Chiudono infine i nostri compagnetti di viaggio Arsenico. Il pubblico è un po' meno numeroso, ma preso benissimo intona le hit del loro ultimo cd e balla al ritmo dei nuovi pezzi. A fine serata vino pugliese e si dorme in 9 in una stanza della masseria (ma faremo di meglio nei giorni successivi)... sveglia con mal di testa. 27 Dicembre - Martano (LE) ---------- [12:18] Negroni. La data a Lecce si apre e si chiude con il noto aperitivo all'insegna del salutismo. Ma cominciamo dall'inizio. La giornata trascorre tra un sonnelliuno e l'altro; alle 18 veniamo raggiunti alla masseria dagli Hobophobic con i quali suoneremo la sera e ripartiamo, tsunami finalmente al completo, con destinazione Martano in provincia di Lecce, nel cuore del Salento. Il secondo concerto si terrà in un pub, il One Mile Club, cosa un po' insolita per noi tsunami. Il posto è accogliente e scopriamo dai manifesti sui muri e dalle foto sparse per il locale che da qua sono passati diversi gruppi hc tra cui gli amici milkadd e i frontiera. Apriamo la serata noi, il concerto non è proprio il massimo; la stanchezza accumulata nel viaggio si fa sentire e non si può dire che la fortuna sia dalla nostra parte dato che Luca rompe due corde della chitarra. Come cani bastonati (vado in paranioaaaaa!! n.d.Nano) abbandoniamo il palco tagliando alcuni pezzi dalla scaletta. Ma sarà proprio questo concerto andato male a darci la giusta carica nei giorni successivi. Dopo di noi è il turno degli Hobophobic che avevo già sentito a El Paso a Torino dove ero rimasto molto colpito. Anche in questa occasione non dedono: il concerto è potente ed emozionante, le voci di Carmine Luigi e Luca si alternano tra urlato e melodico, la batteria è un treno e i riff di chitarra travolgenti. Si può dire senza dubbio che sono una delle migliori realtà nella scena hc italica, oltre che bellissime persone. Chiudono infine gli Arsenico con una scaletta leggermente modificata rispetto alla sera precedente, precisi e coinvolgenti come scopriremo essere sempre. La serata prosegue al banchetto della distro tra abbeveraggi vari e chiecchieramenti con gli amici Tarantini (gli hobophobic, monia, francesca..). La notte ci accampiamo in 12 in una stanza a casa dell'ospitale Sergio (il proprietario del locale), tra rumori e deliri di ogni sorta a conciliare il sonno. 28 Dicembre - On the road Lamezia Terme-Catania ---------- [17:40] Ancora sulla strata! (come canterebbe Robo in versione skinhead). Dopo uno spuntino a base di calzoni fritti, panini alla soppressata e cannoli alla ricotta siamo riusciti a ripartire da Lamezia con meta Catania. Il viaggio da Lecce a Lamezia è trascorso tranquillamente con la maggior parte di noi in coma dopo i festeggiamenti della sera precedente. Attraversiamo la Puglia e la Basilicata costeggiando tra le altre cose anche l'area occupata dall Ilva. Questo orrore del sud è un enorme stabilimento siderurgico che si estende per un'area superiore a quella della città di Taranto. Attorno ad essa aleggia la morte e tutto ciò che la circonda: alberi, strade, palazzi, è macchiato dai fumi rossi emessi dalle ciminiere. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Nicastro, una delle tre frazioni che compongono Lamezia Terme, e attendiamo l'arrivo di Nando di Narcolettica intonando improbabili cori Oi! tipo "sui marciapiedi delle città abbiamo bruciato i cassonetti" o "io la catalitica non la installo, per principio!" che diventeranno presto i tormentoni del viaggio. Suoneremo al festival A'strina noize, appuntamento organizzato da Narcolettica Records che si ripete oramai da tre anni a Lamezia. Il concerto si svolge nel cortile di un ex ginnasio all'aperto sotto un tendone, la serata è piovosa ma la temperatura decisamente alta per gli standard di noi torinesi. Dopo una cena veloce a base di insalata messicana (che tormenterà chiunque si avvicini al nano nelle prossime ore) inizia il concerto aperto dai locali Duff che suonano un hc melodico alla nofx. Il genere, si sa, non mi esalta ma i ragazzi sono bravi e belli e nel post concerto allietano la serata con deliri vari (tipo quando scoprono che turi è il fratello di un ex-bellicoso). E' il turno degli Tsunami, dobbiamo rifarci dopo il brutto concerto di lecce. Detto, fatto. I 14 pezzi (anzi 13 dato che ce ne dimentichiamo uno) volano che è un piacere tra gag e discorsi + o meno seri (il prossimo pezzo è cicatrici: fieri di essere emo. e ora apocalisse in salotto: fieri di essere rock'n'roll). Il pubblico apprezza e muove la testa, c'è anche un abbozzo di pogo. Come consueto suonano per ultimi gli Arsenico di cui seguo solo i pezzi finali perchè impegnato alla distro e a conoscere gente di lamezia. Riprendo con la telecamera una scatenatissima "fegato spappolato". A fine concerto ci arrampichiamo con furgone e macchina carichi all'inverosimile su per le viuzze di Nicastro e la nottata prosegue all'interno dei locali dell'ex ginnasio dove alloggeremo. Con noi Porro, Ines, Daniela e altri messinesi che da oggi in poi faranno parte della piacevole costante compagnia che ci seguirà nelle varie date. Ci corichiamo alle 6 del mattino... il resto è censura. 30 Dicembre - Catania ---------- [15:42] Partenza da Catania in direzione Messina, lasciamo un pezzo di cuore nella citta dell'elefante dopo due giorni memorabili e il concerto più bello e intenso del tour fino ad ora. Il 28 dayoff e riposo, almeno per me che ne approfitto per andare a trovare zii e nonni che riesco a vedere una sola volta all'anno. Gli altri Tsunami con gli Arsenico e Ciccio dei Big Shave si danno alla vita mondana tra i locali nella via etnea e nella zona universitaria. Il 29 nel tardo pomeriggio mi riunisco all'allegra combriccola riabbracciando Ciccio che avevo conosciuto la scorsa estate al DIY festival a Torino. Si aggiungono gli abituali Porro e Ines che tornano dal secondo giorno del festival di Lamezia portando con loro una nuova amica: Giulia di ventimiglia. Appena entrato al CPO Experia spunta inoltre uno dei personaggi più caratteristici della sicilia: il temibile Miki Punk! Facciamo i suoni e ceniamo a base di arancini e scacciate.... ahhh la sicilia! Il concerto inizia attorno alle 23 con i catanesi Dirty Breeders che ci sparano in faccia 20 minuti di punk hc alla exploited, chaos uk. Subito dopo è il turno degli Tsunami. L'emozione di suonare nella città che mi ha ospitato per gli scorsi 25 anni durante le feste natalizie è grande, fino a pochi mesi fa questa prospettiva non mi era ancora passata per la mente! E ancora più grande è l'emozione che trasmette il publico con il calore che sprigiona durante la nostra performance. A tratti il pogo è selvaggio e per ben due volte vengo preso in aria dalla folla e sorretto mentre canto: indimenticabile. Durante alcuni pezzi vedo gente che risponde ai cori... ma come fanno che i pezzi sono quasi tutti nuovi?? Sicuramente il concerto più bello della mia vita dal punto di vista emozionale. Dopo di noi suonano i Nasty, altro gruppo del grande Ciccio Crispella, ed i cori sono tutti per lui. Purtroppo hanno soltanto 6 canzoni ma il breve concerto è intenso. Chiudono al solito gli Arsenico, mi perdo quasi tutto il concerto perchè rimango fuori dal CPO a chiacchierare, ma rientro in tempo per godermi l'ormai classica cover di Vasco al pogo, scatenato anche con loro. Ciliegina sulla torta alla fine di una bellissima serata è la performance di Miki Punk supportato da Robo e Turi: sputo su chiunque la mia mente unge! sputo sul sistema la mia mente trema! A fine concerto tappa obbligatoria in una mega pasticceria/tavola calda dove ci ammazziamo di arancini e cartocciate. Non paghi dei festeggiamenti facciamo ancora un salto al CS Auro nel centro di Catania dove c'è stato un rave, ma oramai è quasi mattina e anche li la festa sta scemando. Soltanto il tempo di godersi Robo che balla in modo improbabile la tecno circondato da altrettanto improbabili autoctoni. Il tempo di tornare a casa di Nicola, un amico di Ciccio che ha già ospitato gli altri la notte precedente mentre io ero dai parenti, e stiamo già dormendo, ancora una volta alle prime luci dell'alba. 31 Dicembre - Traghetto Messina-Villa S.Giovanni ---------- [18:30] Siamo sul traghetto di ritorno dalla Sicilia dove abbiamo lasciato un pezzo di cuore. Si inizia a sentire un po' di malinconia per l'imminente fine della prima parte del tour: questa sera ci sarà l'ultimo concerto a reggio calabria con festone di capodanno annesso. La compagnia sempre più numerosa con l'aggiunta di molti amici della sicilia che passeranno la sera dell'ultimo dell'anno con noi. Anche la serata di ieri a Messina ha lasciato il segno. Il concerto si è svolto al circolo cinquequarti. Il locale è molto country style: completamente in legno con ruote di carri stile western al bancone e lampadari a candelabro. Appena arrivati ritroviamo Cesare dei CSL con cui suonammo a giugno a Torino e Milano, presto arrivano i ragazzi dei Vapurella che apriranno la serata. Sempre presenti i grandiosi Porro e Ines che ci stanno seguendo praticamente in ogni data del tour. Il ragazzo che gestisce il locale è gentile e disponibile, ci avvisa che noi dei gruppi abbiamo diritto ad alcune consumazioni gratuite senza specificare quante: madornale errore. Personalmente "alcune" diventerà "boh non mi ricordo quante ne ho prese". Intorno alle 11:30 si comincia con i Vapurella sul palco. Il concerto trasuda emozioni da ogni poro, il loro screamo mi ricorda a tratti gli ormai sciolti Encore Fou di aosta. Bravissimi. Tra le altre cose è uscito proprio in questi giorni il loro nuovo cd in formato digipack con copertina a specchio totalmente assemblato a mano. Deluxe! Non perdiamo tempo e ne scambiamo subito alcune copie per la distro dada. Noi riproponiamo l'ormai consueta scaletta e il pubblico risponde benissimo come già avvenuto a catania. Questo forse è il concerto in cui suoniamo meglio e i pezzi scivolano via uno dietro l'altro con momenti dedicati a gag che diventeranno il tormentone dei prossimi giorni, oltre che della nostra vita intera (Andiamo più veloce!). Al termine dei 14 pezzi la maglietta da me indossata degli arsenico sarà da strizzare! Chiudono "as usual" i nostri compagni di viaggio, un po' sottotono a causa di stanchezza e mal di gola accumulati nei giorni scorsi, ma sempre coinvolgenti. Tanto che ad un certo punto mi trovo sul palco a fare un bellissimo (??) duetto con mr fabio valente. La serata esplode totalmente al termine dei concerti con l'ormai famosissimo BALLAMENTO! Che poi non è nient'altro che la disco trash, però quà la chiamano così e al pronunciare della parola magica scatta il delirio. Peezzi di improbabile abbinamento si susseguono con gli avventori della serata che si scatenano in danze sfrenate e strusciamenti vari, il tutto favorito da un notevole tasso alcoolico generale. Il locale viene addirittura preso in ostaggio e la festa va avanti fino a tarda notte contro la volontà del povero gestore che vorrebbe andare a dormire.. Oramai stremati ricarichiamo la strumentazione su furgone e macchina e appena seduto sul sedile crollo addormentato. Mi risveglio a casa di Ines dove alcuni di noi passeranno la notte mentre gli altri sono a casa di Manuela, un'altra amica conosciuta sul posto. Gli impavidi Turi e Benjo passano la notte nel furgone a guardia della strumentazione. La colazione a mezzogiorno passato è a base di cannoli alla ricotta... goduria! 2 Gennaio - Casa ---------- [19:16] Con il trascorrere dei giorni si è fatto difficile trascrivere regolarmente le nostre avventure, vuoi per la vita vampiresca, vuoi per la stanchezza, vuoi per party oll nite long, la macarena, il moshpit e il buon pop. In ogni caso eccomi qua nuovamente a casa araccontare il finale di questa prima parte del tour mentre noto con piacere che su tutte le chat e messageboard erotiche dello stivale spuntano i primi gossip riguardanti l'arsenico&tsunami ballamento tour 2005-2006. Il viaggio di ritorno è durato tutta la notte tra l'1 e il 2; è trascorso tranquillamente, anche perchè da cosenza a pisa ho potuto sonnecchiare abbastanza alternandomi alla guida con Paolo e Fede. E' stata più dura per Fabio e Luca, gli unici due che guidavano il furgone. Ma torniamo alla serata dell'ultimo dell'anno dove di cose invece ne sono successe! Sbarcati a Villa San Giovanni ci incontriamo con vari amici torinesi scesi per l'occasione mondana e ci avviamo verso Riace, un paesino in provincia di Reggio Calabria. La festa si tiene in casa di Nicola che dopo averci ospitati a Catania (pur non essendo lui presente), bissa anche per la notte di capodanno. E' straordinaria l'ospitalità che stiamo ricevendo in questi giorni, magari da gente mai vista prima, che però si sta sbattendo infinitamente per aiutarci in questto nostro piccolo tour. Altro che slogan, cappellini, tatuaggi... questo è l'HC! La casa è enorme: al pian terreno si terranno i concerti e i festeggiamenti mentre ai due piani superiori ci sono delle stanze da letto per permettere qualche ora di sonno agli ospiti. Pian piano la serata si anima con facce già note e non che ci raggiungono alla festa: Cesare, Simone e Luciano dei CSL, Toffolo e Julien dei Lucida Follia, Peppe di Napoli, Ciccio Crispella, i Vapurella e mille altri. Tra aperitivi e cena spettacolare a base di scacciate, peperonate, pomodori secchi, lenticchie etc. si giunge alla mezzanotte e scattano festeggiamenti e baci tra tutti i presenti. Si brinda con amici vecchi e nuovi e si comincia il 2006 in un'atmosfera veramente figa. Tra botti e spuente è l'ora di cominciare con il rock'n'roll: il volantino della serata cita cinque gruppi ma in realtà ne suoneranno molti di più tra jam session improvvisate e "cercasi punk". L'apertura è per l'ormai storico Miki Punk che sfoggia ancora una volta le sue hit nichilite supportato da Tano e Robo degli Arsenico. Segue l'uomo che da solo è l'immagine della Catania HC: ciccio crispella, che suona prima con i Nasti e poi con i Drop. Seguo soltanto i primi e poi mi perdo in festeggiamenti che oramai fatico a ricordare. Il concerto degli tsunami è ancora una volta intensissimo e caldissimo grazie soprattutto al supporto della gente. Lo stage diving coinvolge me e paolo mentre suoniamo, gente che vola ovunque e che canta i pezzi. Chissà come sarà il ritorno al freddo nord dopo un'esperienza del genere. Dopo di noi ancora una volta gli Arsenico e l'atmosfera è ancora più calda con i 5 seminudi, il tappeto che fa da palco viene a tratti invaso, cori a gogo, stage diving... La musica prosegue senza sosta con il con altri amici sul palco, i CSL, che spaccano tutto con il loro post hc. Altri gruppi seguono ed altri danno forefait, ma loro sono gli ultimi che seguo, prima di vedere un'alba fantastica dal terrazzo della casa. Viene purtroppo anche il momento di salutare definitivamente alcuni amici che ritornano in Sicilia: Manuela, il Porro, i Vapurella, CSL, Nasty e Drop, Ines.. Loro e tutti gli altri che abbiamo incontrato nel nostro viaggio (i ragazzi di Narcolettica,gli Hobophobic, gli amici di Taranto, Lecce, Lamezia..) hanno reso questa esperienza indimenticabile. 6 Gennaio - Torino ---------- [14:00] Round 2! La compagnia è sempre più numerosa, dopo la folla di amici che ci ha seguito nelle date al sud italia ci saremmo sentiti soli a partire in 10 persone. E così la carovana è composta da: furgone con Arsenico, Io, Macno, Dajana, Benjo, Nano; macchina numero 1 con Ferdy, Paolo, Francesca e Ciccio; macchina numero 2 con Luca, Fede e Mastello! Trasferta di massa quindi! Go! Yo! + Veloci! Petta viene espulsto alla prima sosta: ha pestato una merda e puzza! 7 Gennaio - On the road Firenze-Perugia ---------- [16:43] Siamo oramai quasi al termine della stupenda esperienza che abbiamo vissuto negli ultimi 10 giorni, questa sera suoneremo per l'ultima data del tour a Perugia e poi purtroppo riprenderà il tran tran quotidiano. La serata di ieri si è svolta senza particolari acuti. Il passaggio dal pubblico del sud italia a quello nordico è stato evidente e mi ha lasciato un po' deluso, anche se mi ci dovrò ri-abituare. Probabilmente il tipo di risposta della gente è anche determinato dalla quantità di concerti e iniziative a cui hanno la possibilità di assistere. A torino ad esempio succede spesso di avere più concerti a settimana e a volte addirittura l'imbarazzo della scelta nella stessa serata... è chiaro che l'entusiasmo non è lo stesso che si avrebbe con un concerto al mese. Quello che però anche qua si fa sentire fortemente è l'ospitalità degli amici che ci accolgono a Firenze. Primo tra tutti Pietro di Stress To Death che ha ance cooprodotto il nostro nuovo cd. Pur non essendo direttamente coinvolto nell'organizzazione del concerto è lui a ospitarci e a venirci a prendere per guidarci all'ex emerson. Il centro sociale è un ex fabbrica occupata da ben 16 anni che però purtroppo è sotto sgombero. Anche a Firenze la situazione repressiva si è fatta pesante negli ultimi mesi con lo sgombero della sede del MAF (Movimento Anarchico Fiorentino) e ora le minacce all'ex emerson. Pare però che la risposta sia buona dato che da quello che ci dice Pietro nuovi posti occupati stanno sorgendo (l'asilo occupato, una nuova sede del maf). Sul luogo del concerto posso riabbracciare Enrico dei Letormenta e la Deh che avevo visto l'ultima volta un anno fa quando il gruppo romagnolo suonò a Torino. Dopo un'ottima cena a base di zuppa di cereali e sformato di cavolfiori facciamo rapidamente i suoni e si comincia a suonare. I LeTormenta sono sempre capaci di trasmettere grandi emozioni e importanti messaggi tramite il loro metal hc cantato in italiano. Suonoano tutti i pezzi del loro unico album più un paio nuovi e una cover dei negazione. I testi parlano di sentimenti come odio e amore, di repressione, galere, comunicazione, antivivisezionismo... Ci accingiamo a salire sul palco quando ho la più bella sorpresa della serata. La persona che doveva esserci, ma che fino a quel momento non avevo ancora visto c'è... suonare avrà molto più senso ora. Il concerto come ho accennato è molto più freddo di quelli passati, in compenso suoniamo bene e riceviamo parecchi complimenti alla fine dei 14 pezzi. Suonano infine gli arsenico con scaletta allungata, mi sembra ci sia un maggior numero di pezzi nuovi, che concludono con la solita Fegato Spappolato cantata però dall'ospite speciale Dajana. Per la notte ci dividiamo e noi Tsunami + Francesca e Ciccio andiamo a dormire a casa del mitico Pietro che ci prepara una super pastasciutta della buonanotte prima che crolliamo. La mattina abbiamo tempo per fare un giretto per Firenze prima di partire per Perugia. Per me è l'occasione di ripassare in luoghi che rimarranno immagini indelebili dell'anno appena trascorso. 8 Gennaio - On the road Perugia-Torino ---------- [15:48] Attraversiamo le colline del chianti con Bob Dylan di sottofondo. La malinconia aleggia un po' nell'aria mentre un sole caldo si appresta a tramontare. Gli altri Tsunami sono ripartiti nella notte mentre io sono rimasto con Machno Dajana e gli Arsenico. Il concerto di ieri è forse stato il più moscio del tour: vuoi per la stanchezza, vuoi perchè era l'ultimo, vuoi per la scarsa affluenza di pubblico [ndM mentre trascrivo queste note mi dicono che di pubblico ce n'era e il posto era pieno..]. All'ex mattatoio troviamo nuovi e vecchi amici che rendono comunque piacevole la serata: Fra degli Slight, due degli Any Good Reason, Stefano dei Lucida Follia.. La serata si preannuncia un fallimento totale, a mezzanotte non c'è ancora nessuno a parte noi e i ragazzi del posto. Loro ci rassicurano dicendo che la gente è abituata ad arrivare tardi, e dire che noi torinesi pensavamo di essere quelli più ritardatari! Aspettiamo quindi a cominciare. In effetti la serata si anima un po' e intorno all'una inizia ad arrivare gente. Cominciamo quindi noi tsunami ed eseguiamo senza errori la scaletta oramai ben collaudata dopo i concerti dei giorni scorsi. Ultimo concerto anche per gli arsenico che sperimentano live alcuni nuovi pezzi, finale ancora con il duetto di Dajana e Fabio. A fine serata c'è ancora tempo per un po' di ballamento in versione ska original prima di finire a dormire in una baita di qualcuno non ben identificato in un luogo non ben identificato (???) 23 Gennaio - La Fine ---------- Sono passati oramai 15 giorni dalla fine del tour; già 1 altro mini concerto è passato e altri sono imminenti. Sicuramente l'esperienza di questi 10 giorni passati a scorrazzare su e giù per l'italia è stato qualcosa di fantastico per noi e ci sono tutte le intenzioni di ripeterla (qualcosina bolle in pentola, ma non parliamo troppo per scaramanzia). La cosa sicuramente più positiva è stato incontrare tanta gente stupenda che ci ha aiutati e accompagnati. A cominciare dagli Arsenico (e scriviamo anche i nomi via! Fabio,Petta,Robo,Tano e Turi) che non conoscevamo prima e gli amici che ci hanno accompagnati nelle date: Benjo, il Nano, Machno, Dajana, Mastello, Ciccio, Francesca. E ovviamente tutti quelli che ci hanno aiutato ad organizzare, che ci hanno ospitati e sfamati, quelli che ci fatto ridere, cantare, innamorare, strillare, piangere, ballare, rumoreggiare, cazzeggiare, saltare, andare più veloci, andare + rilassati, essere pop, essere emocrast... ok basta cagate. Grazie ancora a tutti, non mi metto a fare un elenco ma sicuramente troverete i vostri nomi tra le righe poco + su. Vi amiamo! a presto! |