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Lamette.it
"Un enorme plauso, tanto per cominciare, per la scelta della copertina fatta a mano copia per copia (mascherina e spray su carta da pacchi: adoro queste cose!), e via con questo mini ciddì dei sempre torinesi Tsunami, che praticamente si autoproducono, dal momento che dietro l'onda anomala si cela in una botta sola tutto lo staff della Dada Dischi. Il prodotto - manco a dirlo - è veramente notevole anche dal punto di vista musicale; un ottimo esempio di hardcore old school all'italiana esente da mode e tendenze del momento.
I testi, personali ed implosivi, ed un bel corredo di stop and go e mid-tempos eseguiti con perizia tecnica adeguata, basterebbero infatti, già di per sé, a fare di questo disco un bel disco.
Ma quello che colpisce, su ogni altra cosa, è l'originalità. Difficile trovare termini di paragone, e questo è - assolutamente, e decisamente - bene. A voler proprio stabilire lontane parentele, mi verrebbero forse in mente i primi Sottopressione, se non fosse per il fatto che qui si punta meno sulla violenza dell'impatto e più sull'introspettività dell'insieme, quindi ripieghiamo sui Frammenti e chiudiamola lì. Anche perché coi "come" e coi "simili a" non si fa la storia.
Senza tante pippe mentali, quattro pezzi fatti a dovere che sono meglio di venti senza nerbo, e che al vostro posto io sicuramente mi aggiudicherei. Massimo rispetto, dunque, per la Dada Dischi e le sue produzioni, con l'augurio/aspettativa di vederla continuare così."
Munnezza.it
"I nostri Tsunami eseguono quattro brani di punk hardcore melodico e introspettivo di chiara matrice torinese, che comprende l'intensità di Kina e Frammenti come pure cose un po' più dure e cadenzate. Tutto sommato, non male: raccomandato agli amanti di queste sonorità, ormai classiche.
Nota speciale per la splendida e particolarissima confezione DIY di cartoncino, che - come si dice di solito, ma è la verità - da sola vale l'intero prezzo."
Staypunk.tk
"Dopo i già recensiti Arturo, Woptime e NoInfo ecco un'altra band proveniente dalla sempre più rigogliosa Torino Hardcore. Gli Tsunami sono formati dai membri della Dadadischi, etichetta ovviamente diy che hanno ben pensato di andare dall'altra parte della scrivania e prendere in mano gli strumenti.
Non è stata una scelta infelice,anzi, questi primi quattro pezzi sono un buon biglietto da visita e gli appassionati del genere apprezzeranno sicuramente; hardcore alla vecchia maniera impreziosito da un senso di disperazione che fa da eco alla volontà di gridare con rabbia il proprio dissenso, tutte sensazione che ovviamente ritroviamo nei ben curati testi.
La confezione è stata ricavata da una scatola di cartone e disegnata a mano con lo spray, anche questa un'idea decisamente lodevole. Sul sito della Dada potrete trovare info sulle loro ulteriori iniziative nonchè proporre scambi, coproduzioni e quantaltro."
Radio-suicide.com
...ecco chi crede ancora nel D.I.Y. (Do It Yourself)!! Sono i ragazzi di Dada Dischi che si mettono insieme per dar vita agli Tsunami. Un dischetto contenente 4 pezzi da una copertina unica, in cartone (ma vero cartone) giusto per rimanere fedeli alla linea sopra citata. Il loro è un hardcore dalle sonorità underground, che riprende lo stile anni '80, capace di dare la carica e far filtrare tutta la rabbia e la passione nel genere che hanno questi ragazzi torinesi. Prezzo stracciato (solo 3 euro) giusto per dare la possibilità a tutti di sentire cosa sta fermentando nella scena piemontese. Seppur la registrazione non è di certo delle migliori è comunque innegabile la qualità generale del prodotto e delle sue 4 tracce. Personalmente sono molto curioso di sentire cosa riserverà il loro futuro dopo questa prova convincente.
Punkforfun.it
Ricevo questo disco dalla neolabel torinese DadaDischi “progetto punk fai da te”, già presente in alcune coproduzioni,tra le quali spicca il recente album dei NoInfo. In questo caso la band in questione sono i Tsunami,in cui militano appunto i cinque ragazzi coinvolti principalmente nell’etichetta, che si presentano con un artwork in pieno stile diy (non è altro che un pezzo di cartoncino ritagliato e colorato con la bomboletta a sprite), idea carina che posso solo apprezzare. Il genere suonato dai ragazzi è un mix interessante di old school italiano,come si sentiva ai tempi, ma con quel pizzico di modernità che rende l’ascolto fresco e piacevole. Dagli stacchetti in chiave melodica tornano in mente band attuali come Strike Anywhere o Good Riddance, che incontrano la vecchia scuola italiana, dalla quale mantengono il cantato sporco in italiano, attitudine e testi introspettivi. I quattro pezzi scorrono bene e si ascoltano volentieri, facendo emergere tra l’altro una grande voglia di fare e una positività di fondo che giova senza dubbio al risultato più che buono del disco.
Afizine.net
Con un simpatico cartoncino, semplice ma efficace. Così si presentano i Tsumani, con il loro nome spruzzato sopra e un cd contenente quattro brani di hardcore veloce e incisivo. Il demo proviene direttamente dalla Dadadischi, che ormai da tempo si impegna nella scena hardcore italiana per distribuire dischi e supportare bands come Rip Roaring e Gargantha…
Ascoltando questo disco riesco, anche senza leggere i testi, a percepire quella rabbia che rode dentro l’anima dei cinque ragazzi che compongono la band. Quattro parole del primo brano possono già svelare molte cose: “Amore, Passione, Rabbia e Dolore”.
Il loro hardcore si dirige anche volentieri ai canoni musicali della scena più moderna: continui stacchi, chitarre sinuose che friggono reef quasi metal, che migliorano l’atmosfera creata già inquietante. Percussioni, quindi ritmi, quasi sempre spediti, furiosi che seguono introduzioni o tratti intermedi più cadenzati, più studiati e comunque efficaci allo stesso modo. Le parti vocali, nonostante il profondo urlato, non incitano del tutto, a causa della loro intonazione… Ovvio che non me ne frega, ma volevo sottolinearlo comunque..PRR!
Un hardcore abbastanza schietto nei testi, che vuole mettere in mostra cosa veramente una banda di giovani ragazzi pensa e vuole trasmettere, senza falsi termini e senza andarsi a nascondere dietro frasi di apparente saggezza… Ne abbiamo la prova in “Enoma” che inizia con un bellissimo intreccio tra le due chitarre, per passare poco dopo ad urlare “Non è crescita ma regresso” e ancora “Non è evoluzione ma controllo” su dei ritmi che tornano a far scottare le pelli della batteria.
Secondo me i Tsunami possono anche migliorare, andare avanti a lavorare su questo progetto, ma io sono convinto che questo piccolo demo contenga già tutte le carte necessarie… Per cosa? aspetta anche a voi deciderlo, cari piselloni e care pisellone.
Da ascoltare “Enoma” e “Bene stare”.
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