Lamette.it
"I torinesi Noinfo mi avevano già fatto paura una volta, in occasione dell’uscita del precedente long plèing "Out of setting". Allora (due anni fa) li segnalai immediatamente ai lettori - ma anche agli amici - come uno dei gruppi hardcore italiani di punta, fra quelli che cantano in inglese: nel senso che ben pochi - nel mucchio - potrebbero competere tecnicamente con qualsiasi produzione estera, e loro sono uno di quelli. Oggi confermo e sottoscrivo quanto già detto in precedenza, anche perché questo Nothing ‘till now è esattamente come mi aspettavo che fosse: tellurico e furioso, il classico disco che gli mena a tutti. Nove tracce di hardcore old school ma non troppo, elaboratissimo negli stacchi e nei cambi di tempo (gli amanti di mid-tempos e accelerate frenetiche si faranno letteralmente una pippa), che spazia da fortissime influenze NYHC a più desueti richiami a trash metal e grindcore. Testi incazzosi e fieri, stavolta - nel 50% dei casi - cantati in italiano. "Maiali", il cui titolo mi ha fatto ritornare in mente un vecchio fumetto di Andrea Pazienza, sintetizza in meno di dieci righe tutte le cose che anch’io penso su Berlusconi. Coproduzione multipla (Amnexia, Choices Of Your Own, Clockwork Legion, Crauti Records, Dada Dischi, Escare From Today, El Paso, Fortemente Indiziati Records, Illegal, Indelirium Records, Mastello Recortz, Teatrop Narcolettica Rec., Polenta Records, Troskot Records) per un compatto che io, se fossi in voi, non mi lascerei assolutamente sfuggire. Fossa del sarchiapone a chi non se lo compra."

Rumore
"Velocissimi e anthemici, contigui più al technotrash che all'hard-core puro i NOINFO di Torino, naturalmente teschio che sorride El Paso produzioni, sono una lieta sorpresa revanscista e nostalgica per chi amava sonorità a cavallo tra i D.R.I, i Negazione e i Nuclear Assault. Integrità hardcore, ritmica ultraveloce, riff chirurgici e taglienti come lame affilate e insanguinate. Crescono nell'alveo di band ormai sul fronte della strada da anni, ci riferiamo ai Woptime per in un solco che si riempie di sangue marcio grazie a inni, stop&go, mosh d'altri tempi: Il mio prezzo rimanda ai Negazione di Brucia di vita ma è tutto l'insieme che ricorda in positivo le gesta del combo di Tax, Zazzo e Mathieu."

Torino News
"Da quando l'ho avuto fra le mani, il nuovo lavoro dei Noinfo, sta roteando furiosamente e senza pause nel mio lettore cd. Nove tracce sublimi, un discone! "Nothing 'till now" è nettamente superiore ai loro lavori precedenti (demo, compilation tracks, debut cd) e si colloca tranquillo tranquillo al livello della produzione internazionale del settore. Incandescente hardcore culminato da ficcante metal e testi notevolissimi: una cover (quelli sbattuti sui muri) e un ospite (Paolo, voce dei LamaTematica). Sei anni di esperienza artistica hanno portato i noinfo a partorire un vero e proprio gioellino, una scossa intelligente, agile e potente. Dietro le quinte la solita coproduzione di ben 14 soggetti (el paso, mastello, escape from today...) in nome di un sanissimo d.i.y. Insomma non solo New York, non solo Woptime, c'è di più : ci sono loro, Noinfo, con la personale interpretazione e con la loro meravigliosa crescita. Acquisto obbligato (costa una sega, se non bastasse)!!"

Radio-Suicide.com
"Per la scena italiana, la città di Torino ha avuto un ruolo molto importante ed è sempre stata portabandiera dell’hardcore italiano per eccellenza; ed è infatti da Torino che arrivano i NoInfo, band di puro hardcore. Il loro sound si muove tra un hardcore old-school e un hardcore di ultima generazione, ma diciamoci la verità: i NoInfo suonano hardcore, punto e basta; voci urlate e spaccate, riffs metallici dal suono assordante, basso alle volte distorto che contribuisce a creare un impatto terrificante e batteria veloce e tirata dall’inizio alla fine che funge da perfetto motore ad un sound altamente abrasivo e violento. I pezzi proposti sono nove e nessuno di essi può essere menzionato a discapito di altri perchè questo “Nothing ‘till now” è uno di quei classici lavori da ascoltare tutto d’un fiato, senza stare troppo a pensare a piccolezze inutili. Molto interessanti anche i testi, a metà strada tra italiano e inglese, che in piena tradizione hardcore trattano di temi sia personali sia di orientazione socio-politica. Da sottolineare anche gli eccellenti suoni di questo lavoro grazie ad una registrazione degna di nota realizzata al Dracmastudio di Torino. In conclusione, mi ha colpito una scritta impressa sul retro del cd: d.i.y. rulez! I NoInfo interpretano al meglio questa filosofia e per dar vita a questo lavoro hanno chiesto l’aiuto a ben quattordici piccole etichette. Gran bel lavoro, consigliato a tutti gli amanti di un hardcore senza mezzi termini."

Hate Tv
"Seconda prova sulla lunga distanza per i NoInfo, tra i gruppi più validi della scena hardcore torinese. La prima cosa che spicca è l'enorme quantità di etichette DIY (14!) che si sono unite per realizzare questo disco, tra cui nomi storici della TO-HC El Paso e Mastello, e addirittura un'etichetta bulgara, la Troskot, il tutto a dimostrare come l'underground sia fortunatamente ancora pieno di persone che hanno il coraggio di sbattersi per aiutare i gruppi in cui credono, riuscendo a tenere bassissimo il prezzo del disco (6 euri). Quello che i NoInfo ci propinano è un hc di stampo new school nel quale però ci sono forti concessioni all'old school ('Il Mio Prezzo') e addirittura qualche incursione nel death metal ('Is Not Envy...?' e 'Maiali'). Ottima la prova dei musicisti, anche se il suono di basso e chitarre è un pelo sacrificato dalla produzione; Il batterista è un rullo compressore e il cantante sembra abbia l'ugola foderata di carta vetro... Questo disco è un pugno in faccia, hardcore nella forma e nella sostanza, nelle parole e nella musica, dalla prima all'ultima nota. A chiuderlo arriva la cover di 'Quelli Sbattuti Sui Muri' dei Fantastici 4, altro storico -ormai sciolto- gruppo HC torinese, che a mio umile parere è, assieme alle già citate 'Maiali' e 'il Mio Prezzo', l'episodio più riuscito del disco. Concludo raccomandandovi, se mai capitassero dalle vostre parti, di andarveli a vedere: dal vivo sono uno spettacolo!"