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RUMORE
Tre brani. Undici minuti. Il fruscio instabile del vinile. La sensazione di voltarsi e guardare (tornare) indietro. Nelle orecchie gli specchi del suono (quel suono) nato sul finire degli anni '80 in zona Washington DC (il punk che si fa definitivamente post, la pesante eredità do it yourself - una filosofia d'azione - di un certo hardcore, lo scarno lirismo di chitarre ai limiti della siccità).
Fugazi, ammettono i canavesani (sì, roba nostra) Isobel, Unwound e Bikini Kill, potremmo aggiungere noi, pur nella consapevolezza di non riuscire a mettere del tutto a fuoco il soggetto. Something Better, Television e Introspective sono pietre scagliate sui bordi della nevrastenia da un cantato teso e dai colpi precisi di un'instancabile sezione ritmica, anche e soprattutto dal vivo. Mr. Albini è avvisato.
KOMAKINO
Isobel, from italy, still believe in vinyl 7inches!! That's wonderful.. You can download Something Better (mp3 via Their website), and hear one of these three tracks forming Their first official release, small gem that You can order for 5 euro only. - I already heard a couple of other demos some months ago, and Their Music touches a point between early Blonde Redhead and Fugazi, enriched with female vocals and strange spleen touch through the melodies. - Waiting to hear more.
Gli Isobel, italiani, ancora credono nel vinile 7 pollici! Fantastico. Potete scaricare Something Better (mp3 via linkato dal Loro sito), ed ascoltare una delle tre tracce che formano la Loro prima uscita ufficiale, - gioiellino che potete ordinare per 5 euro. - Io avevo ascoltato un paio di altri demo qualche mese fa, e la Loro Musica tocca un punto tra i primi Blonde Redhead e i Fugazi, arricchiti dal cantato di Antonella e uno strano tocco di spleen attraverso le melodie.
KD-COBAIN.IT
Terminata l'esperienza con i Belli Cosi, Lele Giraudo decide di continuare la sua carriera musicale formando questa nuova band dall'attitudine pur sempre punk/hc ma orientata verso lidi più emotivi e maturi. In questo 7 pollici sono contenuti tre dei brani composti finora dalla band e già si possono assaporare ottimi risultati di un songwriting incisivo. Basta ascoltare "Something better" per rendersi conto che gli Isobel non scherzano e partono dal punkrock per evolvere nell'emo e nel noise.
La sezione ritmica è molto serrata e si sposa bene con la voce di Antonella De Paola, come testimonia il brano "Television". "Introspective" è forse la traccia che presenta meglio la band, grazie alla coesistenza di momenti lenti e più sostenuti per oltre cinque minuti di ottimo rock. Come le grandi band anche gli Isobel decidono di proporre il primo ep al pubblico su vinile e le carte in regola per poter conquistare consensi nella sempre più sana scena indie-rock nostrana ci sono tutte.
POST-ITROCK.COM
Esordiscono su un formato quasi ormai dimenticato, il vinile, il 7”, un po' come le bands alle quali fanno in qualche modo riferimento negli anni 90, quando ancora il vinile era il primo veicolo per fare dischi. Sono attivi da poco meno di due anni, come Isobel, in realtà, tre di loro avevano già suonato assieme nei Kirsch, mentre il quarto, è chittarista anche per i 3eem; in questa prima prova discografica riportano in pieno la loro dimensione live: d'impatto e compatta basata sui “giochi” tra i giri di chitarra (fugaziani?) e l'intensità della voce (femminile), con sotto una sezione ritmica intensa e portante (facente riferimento ad Unwound). I tre brani affrontano appieno la loro musica, partendo con due brani immediati sul lato a, il primo, something better, con una melodia portante intensa orchestrata proprio attorno alla voce ed alla chitarra, il secondo, television è semplicemente scarno e diretto, l'impatto è dato soprattutto dalla velocità di esecuzione; il lato b prevede un'unica traccia, introspective, che da spazio a derive e a maggiori aperture stilistiche, è forse il pezzo più “completo” del loro repertorio. Ci auguriamo di sentirli nin un ulteriore sviluppo discografico...
ILCIELOSUTORINO.BLOG
(...) tra ivrea e torino spuntano fuori gli isobel, in giro da diverso tempo e da poco usciti con il loro primo 7" omonimo. nonostante abbiano un rapporto piuttosto conflittuale con me, visto che ultimamamente riesco a perdermeli ovunque suonino, fanno un ottimo post-punk, se proprio volete una definizione, ma forse la cosa migliore è ascoltare something better.
AMAREZZARECENSISCEPERVOI
Bomba! Questo sette davvero mi esalta assai, per una miriade di motivi a partire dal fatto che è una seria coproduzione, il che dimostra per l' ennesima volta che se si vogliono fare le cose le si fanno e basta. Ma veniamo al contenuto del prezioso vinile: post punk molto personale cantato in inglese. In fondo basta dire che vengono da torino e che hanno gia suonato anche in gruppi storici, no? Introspective mi ricorda i primi red worms' farm ma più dc, something better (che tra l' altro è scaricabile sul loro sito) mi è entrata subito in mente, ma non è assolutamente poppettina, anzi, e television è un serio attacco guidato da un monumentale basso wave. basta? Testi personali minimali il giusto senza tanti sfronzoli, ad essere sinceri la grafica non mi fa impazzire, ma su queste cose sono molto old skool. Ascolto preferenziale col walkman a palla perso in periferia.
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